CICCI: LA STORIA DELLA SUA INTUIZIONE

Nel 1968 Claudio Possamai, detto Cicci, apre la sua prima Osteria con cucina a Corbanese, insieme alla moglie Lidia. Una giovane coppia, con la passione per la cucina e per l’ospitalità, che inizia la propria avventura quasi per gioco e che getta le basi di una realtà solida ed apprezzata.

All’inizio il menù è piuttosto semplice, ma sempre caratterizzato dall’eccellenza delle materie prime, attentamente selezionate e scelte con cura. L’osteria diventa rapidamente tappa fissa e obbligata per molte persone e i suoi piatti passano alla storia. Nel 1993 Cicci, la signora Lidia e i figli decidono di intraprendere una nuova sfida aprendo il Ristorante da Claudio a San Lorenzo, un piccolo paese, a due passi da Vittorio Veneto.

È qui che la famiglia Possamai trascorre gli ultimi 27 anni e, piano piano, dà vita a una graduale trasformazione della cucina. Dallo stile casalingo si passa a uno più raffinato, ma la tradizione rimane sempre al centro e costituisce l’anima del ristorante. Nel giugno del 2020, il patron di casa, Cicci, decide di fare ritorno nel suo paese natale, dove tutto ha avuto inizio, e di trasferire il locale, giunto al traguardo della terza generazione, presso Il Capitello.

La nuova struttura, situata a Corbanese di Tarzo (TV), risale agli inizi del 1800 e, originariamente, era conosciuta con il soprannome “Il Canevon” poiché era il luogo adibito alla raccolta delle uve di tutto il paese.

L’INGREDIENTE FONDAMENTALE: LA FELICITÀ

Lidia, Claudio e oltre 50 anni di ristorazione che vorrebbero non finissero mai.

Claudio Possamai e Lidia Borsoi: una coppia nella vita e nel lavoro. Una famiglia che continua a lavorare con la stessa passione e l’amore che l’hanno spinta a imboccare questa strada nel ‘68, più di 50 anni fa. Un’attività a gestione familiare che si nota nei dettagli finemente curati. Una vocazione tramandata di generazione in generazione. Una ricchezza di esperienze e di incontri che hanno spinto a custodire la tradizione, arricchendola, però, con note innovative.

Immerso nella splendida cornice della frazione di San Lorenzo, a Vittorio Veneto, il ristorante è vicino al centro cittadino, ma, allo stesso tempo, lontano dal traffico e dallo smog, circondato dal verde e dal silenzio. Il locale è stato rinnovato dalla famiglia che, con impegno e pazienza, ha trasformato l’ambiente in un luogo accogliente, raffinato e curato in ogni minimo dettaglio. L’amore per il proprio lavoro traspare non solo dagli interni, ma anche dall’attenzione nella realizzazione e nella presentazione dei piatti. Lidia, in cucina da oltre 50 anni, ha ereditato le ricette tradizionali dalla suocera e, nel tempo, le ha migliorate e innovate per deliziare anche i palati più esigenti e per rispondere alle nuove tendenze gastronomiche.

La cucina di Lidia è ormai molto nota, come anche la carne di Cicci, soprannominato da amici e clienti “il re dello spiedo”. Uno spiedo che viene affiancato a ogni tipo di contorno e preceduto da una vasta offerta di primi piatti. Il tutto accompagnato da un’ampia selezione di vini, tra cui il “Surlì”, un vino di cui il Ristorante da Cicci va fiero, prodotto nella vigna di famiglia con una fermentazione naturale.

Tre generazioni che si dedicano ad offrire il miglior servizio possibile ai clienti, facendogli vivere un’esperienza unica. A muoverli e motivarli è l’amore per ciò che fanno: un sentimento che li spinge ogni giorno a continuare a lavorare, nonostante Lidia e Claudio potrebbero godersi la loro meritata pensione. L’ingrediente segreto del successo? “La felicità. Quando sei in cucina – spiega Lidia – il tuo umore influisce sulla riuscita delle pietanze. Per questo, per dare il meglio di me, ho imparato con il tempo a mettere da parte ogni pensiero negativo. Con il risultato che, tra i fornelli, sono sempre felice”.